Intelligenza artificiale e GDPR: come vengono tutelati i dati personali nell’interazione uomo macchina

Le ultime tendenze in merio all’uso di sistemi di IA vanno nella direzione di una interazione costante fra IA e intervento umano. L’art. 22 del GDPR ribadisce che l’interessato ha diritto di non essere sottoposto a una decisione basata esclusivamente sul trattamento automatizzato dei propri dati.

redatto da Aryon Solution | GDPR e Data Protection | 07-11-2019

L’impatto che l’intelligenza artificiale ha sulle nostre vite pone in crisi diversi questione etiche, sociali, e certamente di protezioni dei dati personali. Il legislatore europeo ha dato risposta a tali questioni con il Regolamento 2016/679 UE, il GDPR

L’intelligenza artificiale consente di trarre delle conclusioni adeguatamente precise per definire determinate informazioni come suggerimenti per gli acquisti, una diagnosi medica, una prenotazione e così via. Ma questa necessita di dati, di informazioni che identificano direttamente o indirettamente una persona, e ne forniscono informazioni sulle sue caratteristiche personali. 

Il GDPR pone particolare attenzione a questo aspetto: il trattamento automatizzato dei dati personali. 

L’art. 22 del GDPR ribadisce che l’interessato ha diritto di non essere sottoposto a una decisione basata esclusivamente sul trattamento automatizzato dei propri dati. 

Sembra chiaro quindi che nessuna tecnologia di Intelligenza Artificiale sia conforme al GDPR senza l’intervento umano. Di conseguenza le ultime tendenze in merio all’uso di sistemi di IA vanno nella direzione di una interazione costante fra IA e intervento umano, questo perché recenti studi dimostrano che le macchine non sono per ora sufficientemente intelligenti e la persona è per sua natura fallibile. L’interazione sistema/persona migliora in questo caso significativamente la performance ottenuta. 

Il GDPR introduce un’altra novità: il principio privacy by design, di cui ne abbiamo già parlato sul Blog.

Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale deve essere accompagnato da una legislazione attenta sia al progresso tecnologico e scientifico che alle necessità di protezione e di esercizio dei diritti dell’interessato. I danni che un sistema di intelligenza artificiale può produrre posso essere considerevoli e avere una notevole diffusione. Risulta quindi necessario poter individuare precisamente le responsabilità e indirizzare le pretese risarcitorie dei danneggiati. 

Fonte

 https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/intelligenza-artificiale-ecco-come-il-gdpr-regola-la-tecnologia-di-frontiera/