Cybersecurity workforce study: ecco un breve riepilogo

Cybersecurity Workforce Study: i risultati del report

redatto da Aryon Solutions | Cyber Security | 30-11-2020

Quali sono state le conseguenze della pandemia in termini di sicurezza informatica? A differenza di ogni pronostico, nonostante con l’incremento dello Smart Working si sia registrata anche una crescita degli attacchi informatici, i team di sicurezza hanno saputo tener testa alla situazione egregiamente.

A confermarlo è il Cybersecurity Workforce Study, report condotto con periodicità annuale da (ISC)², l’organismo che a livello globale si occupa di formare e certificare il personale di sicurezza informatica.

Più nello specifico, da un’intervista condotta tra aprile e giugno di quest’anno su 3790 professionisti informatici a livello globale, è emerso che la maggior parte del personale addetto alla sicurezza informatica ritiene che con l’avvento dello Smart Working la cybersecurity della propria azienda non sia stata compromessa in alcun modo.


I risultati del sondaggio


Volendo addentrarci ancora di più nella questione, soltanto il 18% degli intervistati ha notato un incremento di problematiche legate alla sicurezza con l’affermazione dello Smart Working; il restante 54% non ha notato cambiamenti rilevanti rispetto al periodo precedente la pandemia.

Altro aspetto centrale emerso dal report è che il divario di competenze in termini di cybersecurity è in netta riduzione: si tratta di un risultato a dir poco sorprendente se paragonato con quello degli anni precedenti.

Il sondaggio, infatti, mette chiaramente in evidenza come il settore sella cybersecurity sia in netta crescita, acquisendo giorno dopo giorno una importanza sempre maggiore sul mercato: nel 2020 il numero di professionisti impegnati in quest’ambito a livello globale tocca la cifra di 3,5 milioni di persone, un 25% in più rispetto all’anno precedente.

Come afferma anche Emily Orton, chief marketing officer presso Darktrace, nell’ultimo periodo si sta registrando una maggiore consapevolezza sul ruolo svolto dalla sicurezza informatica: a confermarlo è il numero sempre crescente di corsi di studio sul tema volti a formare personale altamente specializzato da arruolare nelle aziende.

In ogni caso, nonostante un aumento dei lavoratori impiegati in questo settore, si prospetta nei prossimi anni un ulteriore incremento della domanda: in altre parole sta crescendo sempre di più la richiesta da parte delle imprese di personale qualificato che sappia garantire la sicurezza dell’azienda.

Tornando ai risultati del sondaggio, è inoltre emerso che anche i dirigenti hanno svolto un ruolo cruciale in questa transizione allo Smart Working: secondo il 67% degli intervistati, quest’ultimi, nonostante i tagli indotti dalla pandemia, hanno continuato a reputare di prioritaria importanza l’implementazione di una strategia di cybersecurity per proteggere l’azienda dagli attacchi che, soprattutto in quest’ultimo periodo, sembrerebbero essersi intensificati.

A fronte di questa rinnovata consapevolezza, è bene dunque che ogni azienda si munisca dei giusti strumenti per prevenire ed eventualmente bloccare eventuali attacchi e non mettere a repentaglio la propria sicurezza.